Moda


Brunello Cucinelli restaura

il teatro Morlacchi di Perugia

Brunello Cucinelli, che da anni cura beni spirituali e materiali concreti a favore dei valori dell’uomo, della storia e dell’arte, con particolare attenzione al territorio, aggiunge oggi alla sua azione verso la cultura nella città di Perugia, il suo sostegno al restauro conservativo del Teatro Morlacchi, maggiore teatro e simbolo della diffusione delle Arti nel tessuto cittadino sin dalla fine del Settecento. Una testimonianza di quella cultura che ha visto nel tempo le genti umbre distinguersi nelle arti liberali così come nella musica, nella danza, nella prosa. 
Il Teatro Morlacchi, realizzato tra il 1778 e il 1780 dall’architetto perugino Alessio Lorenzin per volere della borghesia cittadina, che aveva deciso di costruire un proprio teatro in aggiunta al Teatro del Pavone, appartenente alla Nobiltà, ebbe inizialmente il nome di Teatro Civico del Verzaro e solo dopo il 1874, a seguito della ristrutturazione che gli dette la forma attuale, fu intitolato al musicista perugino Francesco Morlacchi. Negli anni ’50 del 1900 fu ceduto 
al Comune di Perugia che finanziò i lavori di restauro, ed attualmente ospita circa ottantamila spettatori a stagione.

Gennaio 2018

Cucinelliarte

Tracce.Dialoghi ad arte. E gli abiti diventano protagonisti

Nel museo della moda e del costume, dal 19 dicembre 2017, si può ammirare una nuova mostra/allestimento, curata da Caterina Chiarelli, Simonella Condemi e Tommaso Lagattolla con il coinvolgimento diretto 
della Galleria di Arte moderna di Palazzo Pitti, dalla quale provengono dipinti e sculture inseriti nel percorso espositivo.Questo si sviluppa mettendo in evidenza le corrispondenze tra le creazioni di stilisti-artisti 
e artisti-couturiersoperosi dagli anni Trenta del Ventesimo secolo fino ai giorni nostri, sottolineando i diversi linguaggi che si sono avvicendati: 
un periodo denso di grandi rivolgimenti dei codici estetici e figurativi.
Il titolo scelto fa subito avvertire la novità del metodo: “Tracce. Dialoghi ad arte” evoca infatti, e riporta alla nostra attenzione voci perdute, 
o rese ormai silenziose da una griglia interpretativa prevedibile.
La mostra ora allestita nel museo della moda e del Costume, invece, rivoluziona i criteri espositivi finora seguiti per questo genere di eventi: 
le opere esposte – 107 tra abiti, accessori, dipinti e sculture – non si configurano più per “categorie dominanti” e silenziosi “arredi a commento”, ma dialogano attivamente. Tutti gli elementi presenti diventano protagonisti, rapportandosi gli uni con gli altri, e quindi con la loro stessa immagine riflessa negli specchi che caratterizzano l’allestimento, creando un suggestivo e coinvolgente effetto di dilatazione degli spazi, di replica delle linee e dei colori degli abiti, oltre che di amplificazione delle luci che ne esaltano le forme. La presentazione degli abiti e delle opere d'arte non è precisamente cronologica, perché vuole essere un invito ad una loro diversa lettura, che privilegi le corrispondenze formali, oltre ad evidenziare 
analogie di ambito culturale. Si è ricercata quindi una corrispondenza di segni e decori fra i capi stessi e tra questi e i dipinti e le sculture 
esposte nelle varie sezioni.


Dicembre 2017

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Il principe di Kent visita la mostra "Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura"

Il principe Michael di Kent, cugino di primo grado della regina Elisabetta II, e la sua consorte la baronessa Marie Christine von Reibnitz hanno espresso il desiderio di visitare la mostra Tessuto e Ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura in corso presso la Galleria dell'Accademia di Firenze.

Ad accompagnare i membri della casa reale è stata la direttrice della Galleria, Cecilie Hollberg che ha illustrato le varie sezioni della mostra. Durante la visita il principe e la baronessa hanno mostrato ammirazione per gli antichi e preziosi tessuti e l’accostamento alle opere a fondo oro prevenienti da prestigiosi musei internazionali.

Dicembre 2017

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I libri scelti da noi 

Oltre l'inverno, di Isabel Allende
Brooklyn, ai giorni nostri. Durante una tempesta di neve, Richard Bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di Evelyn Ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal Guatemala. Quello che sembra solo un banale incidente prende tutt’altra piega quando Evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto.
Feltrinelli, 297 pagg, 18,50 euro 

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La forza imprevedibile

delle parole, di Clara Sanchez
In La forza imprevedibile delle parole una donna alla ricerca di una svolta nella propria vita deve trovare il coraggio di scavare nel profondo per scoprire la verità. Perché non tutte le parole sono innocue e non è tutto oro quel che luccica.
Garzanti, 150 pagg.,17,60 euro

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Sold out per Artistar Jewels, mostra evento

del gioiello contemporaneo


Dal 22 al 25 febbraio 2018 a Palazzo dei Giureconsulti a Milano, Artistar Jewels dà appuntamento agli esperti del settore e a tutti gli amanti del gioiello contemporaneo. La mostra è aperta con ingresso gratuito durante la settimana della moda e ha il patrocinio del Comune di Milano.
Artistar Jewels è un evento che offre una lettura inedita e internazionale sul gioiello contemporaneo esponendo le tendenze 
degli ultimi anni. I creativi presentano i loro lavori, pezzi unici o piccole serie, selezionati per l’alto valore artistico, per la sperimentazione tecnica e la ricerca stilistica. Tutte le creazioni saranno acquistabili tramite la piattaforma www.artistarjewels.com che dal prossimo febbraio assumerà una nuova veste grafica, ancora più accattivante.
Partecipano alla quinta edizione 170 designer internazionali provenienti da oltre 30 Paesi con più di 450 creazioni in mostra. Quest’anno l’evento ha registrato un aumento del 20% con la chiusura delle iscrizioni anticipata di tre mesi, rispetto all’edizione precedente. Ad arricchire l’esposizione ci saranno le creazioni di tre protagonisti del mondo dell’arte e del gioiello contemporaneo: l’artista concettuale giapponese Yoko Ono; il belga Polbury e l’artista parigino Faust Cardinali.
All’interno della mostra sarà dedicata una special area che ospiterà la creazione che la maison De Liguoro ha realizzato in collaborazione 
con la designer egiziana Reem Jano, vincitrice, lo scorso anno, del premio “De Liguoro”. In esposizione anche l’opera di Gabriela Secarea, 
la quale si è aggiudicata nel 2017 il premio Artistar Jewels @Camera Lucida, offerto al miglior designer della Romania. All’interno del volume Artistar Jewels 2018 tutti i partecipanti vedranno pubblicati gli scatti dello shooting fotografico, organizzato dal team dell'evento e realizzato dal fotografo Andrea Salpetre. Il libro è edito dalla casa editrice Logo Fausto Lupetti e sarà disponibile a livello nazionale e internazionale in tutte le librerie in Italia e nelle principali capitali europee.

Dicembre 2017

mostragioielli
Ferrarelleperarte









Dopo una lunga serie di collaborazioni con grandi artisti e maestri di fama internazionale, continua il percorso 
dell’effervescente naturale accanto all’Arte Contemporanea italiana. Dal 2010, infatti, Ferrarelle rende omaggio alla creatività e all’estro degli artisti nostrani affidando alla Platinum Edition, prodotto top di gamma, la sua Art Collection.
Nato a Firenze nel 1946, Sandro Schia, membro della Transavanguardia, vive e lavora tra gli Stai Uniti e l’Italia. 
Ha esposto alla Biennale di Parigi, alla Biennale di San Paolo, in diverse edizioni della Biennale di Venezia e in numerose mostre in Italia e all’estero.Le sue opere sono state esposte in musei italiani e internazionali, tra cui lo Stedelijk Museum di Amsterdam (1983), il Metropolitan Museum di NewYork (1984), la Neue Nationalgalerie di Berlino (1984, 1992), il Musée National d’Art Moderne de la Ville de Paris (1984), il Boca Raton Museum of Art, Florida (1997), la Galleria Civica di Siena (1997), la Galleria Civica di Trento (2000), Palazzo Pitti e il Museo Archeologico Nazionale di Firenze (2002), Triennale Bovisa, Milano (2009), la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma (2010) e Palazzo Reale, 
Milano (2011), CIAC di Foligno (2017) e Villa Rufolo Ravello (2017). Dal 2015 è rappresentato dalla galleria Marc Straus di New York. La Art Collection 2017, venduta al prezzo di 25euro, sarà disponibile in numero limitato al Bar Ferrarelle.

Dicembre 2017

L'arte contemporanea è fresca come l'acqua

I serpenti di Bulgari in mostra  a Tokyo

A Tokyo è stata presentata un’anteprima esclusiva della mostra SerpentiForm in concomitanza con la cerimonia degli Aurora Awards. Dopo il successo riscosso a Singapore presso l’ArtScience Museum, dal 25 novembre SerpentiForm approda in un’altra location d’eccezione: la Tokyo City View presso la Mori Tower, che vanta la vista più incredibile del panorama della città. In SerpentiForm convivono le creazioni Serpenti di Bulgari e opere d’arte lanciata lo scorso anno a Roma per evidenziare l’incessante ispirazione proveniente dal potente segno del serpente. Dalla fine degli anni ’40 Bulgari ha catturato la forza espressiva di questo simbolo così evocativo, reinterpretandolo per la prima volta nella gioielleria con sinuosi orologi-bracciali, che nel corso degli anni si sono affermati come una vera icona dell’audacia creativa del Marchio. Con SerpentiForm, Bulgari offre un itinerario eclettico ed evocativo attraverso i gioielli, l’arte contemporanea, il design, e la fotografia. 

Dicembre 2017

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Le eleganze del Settecento

al Museo del Tessuto di Prato


Dal 14 novembre, a sei mesi dall’inaugurazione, il percorso espositivo della mostra Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo si rinnova con una nuova esposizione di oggetti. Gli abiti provenienti dal Museo della moda e del costume delle Gallerie degli Uffizi e i tessuti del Museo Studio del Tessuto della Fondazione A. Ratti di Como verranno sostituiti da altrettanti splendidi esemplari. Si tratta, infatti, di una rotazione finalizzata al mantenimento del buono stato di conservazione dei tessili, considerata la lunga apertura al pubblico della mostra (fino al 29 aprile 2018).
Per quanto riguarda l’abbigliamento femminile una nuova robe à la française e una nuova robe en chemise andranno a sostituire i modelli attualmente esposti.
Il primo è uno splendido esempio del costume settecentesco per eccellenza, la robe à la française, foggia che si diffuse dopo il 1715 e che, dalla seconda metà del secolo, s’impose come abito ufficiale delle corti europee. Un abito “architettonicamente” strutturato, a partire dalla circonferenza complessiva di oltre tre metri ottenuta grazie a sotto gonna rigidi chiamati paniers. Questo abito è stato sopposto ad un laborioso intervento di restauro, curato dal Museo del Tessuto stesso tramite il consorzio Tela di Penelope, 
con azioni di pulitura, rimozioni di interventi pregressi non più idonei, consolidamento di lacune e messa in forma per l’esposizione.

Novembre 2017



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Energy Free Tree, l'albero di Natale creato con materiali di scarto

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In questi giorni davanti all’ingresso di Museion di Bolzano sul lato via Dante sorge un’imponente impalcatura: non si tratta di lavori di manutenzione, ma di allestimento di un’opera d’arte, più precisamente di Energy Free Tree, un originale albero che l’artista Gianni Pettena (Bolzano, 1940) ha ideato per questo Natale a Museion. L’albero sarà alto più di otto metri e realizzato interamente con materiali di scarto, come tubi di scappamento provenienti da automobili e automezzi. 
L’opera sarà collocata davanti all’ingresso di Museion e verrà inaugurata ufficialmente giovedì 23 novembre alle ore 19.30, in coincidenza con l’apertura dei mercatini di Natale. “Con Energy Free Tree elementi di scarto tornano in vita per celebrare quel periodo dell’anno che anche nel mondo pagano è considerato di rinascita. Per poter essere utilizzati, i tubi di scappamento sono stati sottoposti ad un particolare processo 
di pulitura – in questo senso, la realizzazione dell’opera è stata possibile grazie al supporto del gruppo Santini Spa e alla collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Bolzano, di cui siamo molto felici” - commenta Letizia Ragaglia, direttrice di Museion. L’albero rimarrà esposto fino all'otto gennaio 2018.

Novembre 2017

Le opere dei maestri della fotografia

in "My name is style" 

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29 ARTS IN PROGRESS gallery di Milano (via San Vittore 13) ospita, dal 18 novembre al 10 febbraio, la mostra MY NAME IS STYLE, con le opere di cinque maestri della fotografia: Gian Paolo Barbieri, Lucien Clergue, Greg Gorman, William Klein, Amedeo Turello.
Trenta opere dei cinque maestri della fotografia internazionale raccontano l’essenza dello stile attraverso la propria inconfondibile espressione artistica. La rassegna inaugura il format che 29 ARTS IN PROGRESS gallery proporrà annualmente in occasione del Photo Vogue Festival.

Novembre 2017

mostramonetmuseoarteluganoBulgariquadriMarilyn_Monroe_RecliningBedTheBertSternTrustCourtesyStaley-WiseGalleryNewYorktrenomuseoforce-dans-l-unit-macolinemostradalmostra2maria-callas-12_la-vache-enrageeschifanomostra

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