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Il brodo di pollo: come una vera

e propria medicina


Il brodo di pollo, nelle fredde giornate invernali, può essere anche una vera e propria 'medicina' in caso di raffreddore. 
Ha infatti un effetto antinfiammatorio, che può alleviare le infezioni delle alte vite respiratorie. 
A evidenziarlo è uno studio del Nebraska Medical Center di Omaha, negli Usa, pubblicato sulla rivista Chest.
Gli studiosi hanno preso in esame specificamente il movimento dei neutrofili - un tipo di globuli bianchi nel sangue, scoprendo che tale movimento risultava ridotto in presenza del brodo di pollo, cosa che suggerisce un possibile meccanismo anti-infiammatorio che potrebbe almeno teoricamente alleviare i sintomi del raffreddore. 
Infatti, la riduzione del movimento dei neutrofili potrebbe ridurre l'attività nel tratto respiratorio superiore che causa sintomi simili 
a questo così diffuso malanno di stagione.
Lo studio è stato condotto in laboratorio e non sull'uomo, perciò gli studiosi avvertono che resta da vedere se si possano assorbire 
le sostanze che sembrano avere effetti benefici in laboratorio. 

Dicembre 2017

Prodotti food e beauty che sfruttano

le proprietà benefiche delle foglie d’olivo


La corsa ai regali di Natale sta per iniziare e non risparmia davvero nessuno, sia chi ci pensa con largo anticipo, sia chi si ritrova all’ultimo minuto senza tempo ed idee.  E se è vero che l’originalità è sempre premiata, non può che esserlo di più se si parla di prodotti legati al benessere. Evergreen life propone una selezione di prodotti “food” e “beauty” che spiccano proprio per queste due caratteristiche. Stiamo parlando dei cioccolatini chocolivum e delle gelatine di frutta ojelly, due golosità da condividere con chi amiamo per concedersi, anche a Natale, dei piccoli peccati di gola senza rimorsi. Per quanto riguarda la cura del viso, un dono sicuramente apprezzato sono i cosmetici naturali della linea Alexandra Cosmetics: la crema anti-age 24 ore ed il siero viso promettono una pelle giovane, 
levigata e sempre idratata, per affrontare al meglio i mesi più freddi ed un altro anno che avanza! L’unicità ed originalità di questi 4 prodotti sta nell’ingrediente base che li accomuna: OLIVUM®, l'Infuso di Foglie d’Olivo brevettato dall'azienda e ricco di proprietà benefiche. Grazie alla presenza al suo interno di molecole quali l’oleuropeina, l’acidio elenolico, l’idrossitirosolo, il tirosolo e la rutina, l’infuso ha un forte potere antiossidante e detossinante, influisce positivamente sul metabolismo dei lipidi oltre che sulla regolazione della pressione arteriosa e sul controllo glicemico e del colesterolo. Inoltre, regala all’organismo nuova energia e vitalità.

Dicembre 2017

evergreen

Al via a febbraio le lezioni di primo soccorso a scuola


Anche gli studenti delle scuole italiani impareranno a salvare una vita, riconoscendo le situazioni di pericolo e le circostanze che richiedono l'intervento di un adulto o dell'ambulanza, apprendendo l'uso di un defibrillatore, come si fa un massaggio cardiaco e anche le manovre antisoffocamento. 
"Primo soccorso a scuola", è stato realizzato dai ministeri dell'Istruzione e della Salute, in collaborazione con il Sis 118. 
Il progetto partirà in via sperimentale il prossimo febbraio e coinvolgerà alunni dall'Infanzia alle Superiori, prevedendo ovviamente per i più piccoli un programma calibrato sulla loro età. Saranno formati anche gli insegnanti e il personale Ata. 
"Primo soccorso a scuola" coinvolgerà le scuole di tredici province: Trieste, Padova, Sondrio, Savona, Macerata, Perugia, Pistoia, Latina, 
Campobasso, Salerno, Taranto, Vibo Valentia, Sassari. Per ciascuna provincia saranno selezionate 14 classi per un totale di circa 4.500 studenti, che frequenteranno due mesi di corsi teorici e pratici. Gli operatori del 118 e del volontariato realizzeranno la formazione nelle scuole insieme agli insegnanti e ai dirigenti scolastici. Un portale ad hoc, con informazioni e materiali didattici, andrà on line a gennaio.

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Giornate con meno luce e più corte:

ecco le strategie per stare bene


Poche regole, ma se seguite non soffriremo le brutte giornate invernali.
Niente occhiali da sole, quando possibile maniche dei vestiti arrotolate per far prendere sole alla pelle, trenta minuti al giorno all'aria aperta e un'attività fisica regolare. Contro quello che viene definito come disordine affettivo stagionale, noto anche come depressione d'inverno, lo psichiatra Angelos Halaris, del Loyola University Health System, ha identificato quattro strategie.
1. Sole: se possibile trascorrere 30 minuti al giorno all'aria aperta senza occhiali da sole e arrotolando le maniche dei vestiti (se è il caso) per far prendere sole alla pelle. Tutto ciò contribuisce ad alleviare i sintomi di malessere.
2. Luce: luogo di lavoro e casa devono essere se possibile ben illuminate. Meglio tirare le tende per far entrare la luce naturale.
3. Esercizio: fare attività fisica almeno 30 minuti al giorno perché così si rilasciano endorfine che contribuiscono a farci provare benessere e farci provare più energia.
4. Farmaci: se luce, sole ed esercizio non sono abbastanza per contrastare il malessere, si può consultare un professionista della salute mentale. 


Ogni minuto 2 bimbi nel mondo muoiono di polmonite 

Ogni minuto, nel mondo, 2 bambini vengono uccisi dalla polmonite prima di aver compiuto 5 anni. Circa un milione di vite perdute ogni anno per via della malattia infettiva più mortale sul pianeta, che da sola fa più vittime di altre cause di mortalità infantile. 
Quattro vittime su 5 sono bambini sotto i 2 anni di età e i cui sistemi immunitari sono già indeboliti e compromessi dalla malnutrizione, una piaga che oggi, nella sua forma acuta, riguarda ben 52 milioni di minori con meno di 5 anni. 
A denunciarlo è Save the Children nel nuovo rapporto 'Lottare per respirare'. Nel corso del 2015 920.000 bambini hanno perso la vita perché colpiti dalla polmonite, pari al 16% delle morti infantili a livello globale. In oltre l'80% dei casi, si tratta di bambini che non hanno ancora compiuto i 2 anni di età. La maggior parte dei decessi infantili causati dalla polmonite avviene in Asia meridionale e Africa subsahariana, con India, Nigeria, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo ed Etiopia.

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La stanchezza cronica è colpa dei globuli bianchi con poca energia

La sindrome da stanchezza cronica non è semplicemente un disturbo di natura psicologica: i globuli bianchi, delle persone che ne sono affette sono privi di energia. È quanto emerge da una ricerca dell'Università di Newcastle, pubblicata su Plos One.

Per lo studio sono state prese in esame le cellule sanguigne di 52 persone con sindrome da stanchezza cronica, confrontandole con quelle di un gruppo di controllo composto da 35 persone sane. Entrambe sono state sottoposte a test per vedere il livello di respirazione cellulare 
I risultati hanno permesso di stabilire che i globuli bianchi delle persone con sindrome da fatica cronica non potevano produrre tanta energia, al massimo il 50% rispetto a quelle delle persone sane. Non solo: sono stati esaminati anche altri fattori (perdita di protoni, capacità di riserva, respirazione non mitocondriale, efficienza di accoppiamento).
Gli studiosi hanno insomma trovato elementi concreti che indirizzano verso una base biologica di questa patologia, che per molte persone rappresenta una difficoltà a completare anche semplici attività quotidiane e che ne obbliga tante a letto per tempi prolungati.  


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